MARCO SANI

img

MARCO SANI\n\n194. STORIE DI ABORTO

MARCO SANI

194. STORIE DI ABORTO

Edizioni C'Era Una Volta


Marco SANI nasce a Torino sotto il segno del Capricorno. Si laurea in Medicina e Chirurgia alla Sapienza di Roma e quindi si specializza in Ostetricia e Ginecologia e successivamente in Medicina Legale e delle Assicurazioni. Ha pubblicato oltre 300 articoli e saggi scientifici oltre ad essere relatore in numerosi congressi e docente in master universitari. E’ accademico di Storia delle Arti Sanitarie e dell’Accademia Lancisiana. E’ giornalista pubblicista; direttore responsabile di testate ad indirizzo scientifico e socio-politico.

Introduzione a cura del Prof. Gianni Iacovelli, Presidente ASAS Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria e un contributo di Anna Pavignano, scrittrice e sceneggiatrice. In copertina: “ANDROGINO” della pittrice Maria Pia Taverna, 2006. Il libro si arricchisce all’interno di ulteriori sue raffigurazioni artistiche.La sua vocazione artistica la porta sin da giovane a manifestarsi nel disegno, a frequentare in seguito scuole d’arte e perfezionarsi presso competenti maestri. Appresi l’arte compositiva e l’uso armonico del colore, si dedica all’esercizio dell’arte in quanto mezzo di comunicazione tra la sfera interiore e il mondo esterno. Maria Pia Taverna supera la condizione puramente estetica e la fugace emozione, si distingue tra i pittori emergenti di Torino e le artiste contemporanee per saper creare immagini forti e significative, avvolte da adeguate campiture cromatiche: soggetto dominante il femmineo, protagonista la donna, la complessità e i fini dell’esistenza. Il suo lessico figurativo è plastico, a volte astratto, lirico, sempre intruso di simbolismi che descrivono il disegno interiore prodotto dalla società contemporanea e al contempo lascia spazi a nuove prospettive liberatorie. La linea comunicativa storia-interiore, avviata agli inizi del xx secolo dagli Espressionisti e parte dei Surrealisti, trova continuità in Maria Pia Taverna il cui fine è comunicare con assoluta sincerità, innovazione artistica e libertà di espressione.

SINOSSI Trasmettere una storia è una grande responsabilità perché può entrare nell’intimo e radicarsi come un leggero tatuaggio sulla pelle. Restare indelebile. Così come restano indelebili i ricordi delle donne che sulla loro pelle hanno avuto esperienze che, con amarezza, riescono a raccontare; forse per liberarsi di un peso o forse per aiutare altre donne a seguire percorsi diversi. Quando poi l’argomento è la sessualità, la maternità, la vita, la speranza, il tradimento, la morte, l’abbandono, l’emarginazione, si produce una carestia dell’anima che induce la donna a scegliere strade pericolose e letali che ne sprecano orrendamente il tempo e le sue potenzialità esponendo la sua vita a un pericolo non solo fisico ma soprattutto psichico. “194. STORIE DI ABORTO – dalla criminalità alla legalità” documenta la condizione della donna prima della legge 194 e come la trovata “legalità” non solo ha permesso una netta riduzione delle interruzioni di gravidanza ma soprattutto ha prodotto un diverso modo di fare prevenzione. Ha costituito e costituisce un momento di consapevolezza che deve riguardare non solo le donne ma anche gli uomini, promuovendo una migliore informazione pubblica e una campagna educativa nelle scuole, affinché la gravidanza sia sempre più una scelta responsabile.

  • Data 01 JAN 2017
  • Durata Evento 1

Allegati:

    Non ci sono Allegati

© 2019 A.Gi.Co. ALL RIGHTS RESERVED